Termoidraulica Savignanese Srl


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Normative di Lattoneria

sub norm

OBBLIGHI DEL CITTADINO


Il proprietario di una copertura o di qualsiasi tipo di manufatto in cemento-amianto deve valutarne lo stato di conservazione seguendo le "Linee Guida" per la Valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto e per la Valutazione del rischio.
La Regione Emilia Romagna ha predisposto delle linee guida per la valutazione dello stato di conservazione del cemento-amianto al fine di individuare le azioni necessarie per la loro messa in sicurezza. Queste linee guida sono presenti sul sito web della regione
www.regione.emilia-romagna.it/sanita/amianto/news.htm
La valutazione dello stato della copertura deve essere affidata a consulenti privati, a professionisti del settore o all'ARPA e la decisione di bonificare o non e la scelta dei tempi e dei modi devono tener conto da un lato del degrado dei materiali e dei fattori di dispersione, dall'altro della presenza o meno, nell'area contigua al manufatto in cemento-amianto di abitanti di età molto giovane o con problemi di salute.
Per il rilevamento dello stato di conservazione di una copertura occorre descrivere la localizzazione ed il contesto in cui si trova il manufatto ed evidenziare la vicinanza a finestre e balconi o luoghi con presenza di persone in base alla
SCHEDA N° 1 riportata nelle "Linee Guida".
La
SCHEDA N° 2, sempre riportata nelle "Linee Guida", serve per valutare lo stato di conservazione della copertura attribuendo un punteggio ai vari parametri che lo descrivono.
La
TABELLA 1 elenca invece le azioni conseguenti da adottare ed i tempi di realizzazione, nonché le operazioni di manutenzione e bonifica più opportune.
Quando si effettuano i sopralluoghi per valutare lo stato di conservazione della copertura è necessario predisporre di idonee misure di sicurezza per prevenire il rischio di caduta dall'alto, nonché l'utilizzo di maschere con filtro P3 e di idonea tuta a perdere per eliminare il rischio di inalazione e di diffusione di fibre di amianto.

Se il materiale in cemento-amianto non è in buono stato di conservazione e si può avere quindi la presenza di fibre libere, è necessario attivarsi con un'azione specifica per eliminare il rilascio di fibre nell'ambiente.
Si può ricorrere:
1) alla
manutenzione dei materiali riparando, con le opportune precauzioni, le zone danneggiate. Questo caso si usa quando la zona danneggiata è una piccola parte dell'area interessata;
2) alla
bonifica mediante diverse fasi di lavorazione, quali:
a. "
l'incapsulamento" che consiste nel trattamento della superficie esposta con prodotti appositi, che possono essere di tipo A, B, C, D (come previsto dal D.M. 20/08/99) costituendo una pellicola di protezione inglobando le fibre di amianto;
i.
Incapsulante di tipo A utilizzato per applicazioni a vista all'esterno;
ii.
Incapsulante di tipo B utilizzato per applicazioni a vista all'interno;
iii.
Incapsulante di tipo C utilizzato per applicazioni non a vista per interventi di confinamento;
iv.
Incapsulante di tipo D utilizzato per applicazioni a supporto degli interventi di rimozione.
b. "
Il confinamento" installando una barriera a tenuta che separa l'amianto dalle aree occupate dell'edificio;
c. "
la rimozione" e " smaltimento" rimuovendo la superficie, precedentemente trattata con incapsulante apposito, e accatastandolo in appositi pallets sigillati con polietilene trasparente per poi smaltire i rifiuti stessi conferendoli in apposita discarica autorizzata.

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