Termoidraulica Savignanese Srl


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Smaltimento Amianto

CHE COS'E' L'AMIANTO - CARATTERISTICHE - QUALI DANNI PROVOCA

Dal greco "AMIANTOS" cioè INCORUTTIBILE, l'Amianto o Asbesto è teoricamente indistruttibile, resistente al fuoco, al calore e all'attacco degli acidi, è estremamente flessibile, resistente alla trazione, facilmente filabile e dotato di potere fonoassorbente.
I minerali si presentano sotto forma di
fibre allungate dove per "fibra" si intende una particella avente lunghezza maggiore a 5 micron e larghezza minore a 3 micron (1 micron=1 millesimo di mm.) il cui rapporto (lunghezza/larghezza) è maggiore a 3.
Diversi sono i tipi di amianto, quali:
CRISOTILO - CROCIDOLITE - AMOSITE - ACTINOLITE - TREMOLITE - ANTOFILLITE; dei quali i primi tre sono quelli che nel tempo sono stati i più utilizzati in diverse funzioni ed in più cicli produttivi.
Nella metà del 1900 in commercio si cominciano a trovare diversi prodotti contenente amianto ad esempio in campo navale e ferroviario, in tubazioni per acquedotti e fognature, in canne fumarie, in serbatoi per l'acqua e in tessuti resistenti al fuoco, ma soprattutto si inizia l'utilizzo di
cemento-amianto nel campo dell'edilizia sotto forma di lastre per coperture, in tubi, in condotte e canalizzazioni.
La presenza di amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti se il materiale è integro e ben conservato; il rischio si ha quando c'è esclusivamente la possibilità di rilascio di fibre nell'ambiente; infatti i materiali con aminato si possono distinguere in
friabili cioè che si possono sbriciolare facilmente o essere ridotti in polvere, oppure in compatti cioè che si possono sbriciolare o essere ridotti in polvere solo con l'utilizzo di attrezzi meccanici.
Per quanto riguarda i manufatti in cemento-amianto occorre precisare che essi rilasciano fibre con estrema difficoltà in condizioni normali anche se, naturalmente, ad una prolungata esposizione ad agenti atmosferici determina la progressiva alterazione dell'integrità. Dopo anni dall'installazione tuttavia, le coperture subiscono un deterioramento per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell'erosione eolica e di organismi vegetali che determinano corrosioni superficiali con affioramento delle fibre e conseguente liberazione di queste in aria. Nelle coperture la liberazione di fibre avviene facilmente in corrispondenza di rotture delle lastre e di aree dove la matrice cementizia è corrosa
Le fibre disperse in un primo momento hanno dimensioni non inalabili, ma successivamente a causa di fattori meccanici, chimici o fisici si disgregano formando fibre più piccole e corte chiamate
fibrille, che per dimensione sono inalabili penetrando nell'organismo prevalentemente attraverso le vie respiratorie, (anche se possono essere ingerite mangiando o bevendo in ambienti contaminati da fibre di amianto) e proprio per la loro forma ad ago possono, nel caso il loro diametro sia inferiore ai 3 micron, penetrare nelle vie aeree più profonde. L'inalazione di queste fibre può determinare malattie diverse, tutte caratterizzate da un lungo intervallo di tempo fra l'inizio dell'esposizione e la comparsa delle prime alterazioni, che supera i 10 anni.
Sono 3 le malattie principali:
l'asbestosi, il carcinoma al polmone ed il mesotelioma.
L'esposizione all'amianto non è però quindi limitata a coloro che lo trattano direttamente, ma anche a coloro che inderettamente ne sono esposti come ad esempio le persone che hanno lavorato con addetti alla copertura di un edificio oppure anche chi ha scosso o lavato gli indumenti da lavoro impolverati di amianto.

Nel 1992 l'amianto è stato dichiarato fuori legge, in Italia e nel 1993 ne è stata vietata l'importazione, l'estrazione, la lavorazione e la commercializzazione (Legge 257 del 27/03/'92).

Oggi una nuova categoria di lavoratori è considerata a rischio e cioè coloro che sono impegnati in attività di bonifica dell'amianto.


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